Nike Swoosh

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Questa settimana Photoboots da lacrimoni, un po’ per qualche prodotto, un po’ per qualche interprete, su tutti Thierry Henry che indossa nike swoosh le mitiche scarpe Puma King, Godetevelo! Alushi (Psg) Nike Mercurial Vapor X Intense Heat Pack Beitashour (Vancouver Whitecaps) 11Pro Crazylight Darwin Ceren (El Salvador) adidas F50 Crazylight Thierry Henry (Liverpool All Stars) Puma King Holmes (Northampton) Nike Mercurial Vapor IX CR7 Galaxy Hurtado (Vancouver Whitecaps) Nike Mercurial Superfly IV ID.

Harry Kewell (Liverpool All Stars) adidas Predator Mania Lawson d’Ath (Northampton) adidas F50 Messi “Pibe nike swoosh de Barr10” Liam Walker (Gibilterra) adidas F50 adizero micoach Sousa (Finlandia) adidas Predator Adipower.

Dopo Liga e Premier League, l’ invasione di prototipi adidas si è presa anche la nostra Serie A; abbiamo visto moltissimi giocatori targati adidas indossare scarpini completamente neri durante gli allenamenti, tanto che era davvero più complicato trovare giocatori che indossassero prodotti con colorazioni attuali (se ci mettiamo pure Nike e Puma…), Dopo avervi fatto l’ esatto riepilogo di quello che dovremmo aspettarci dalla casa tedesca vogliamo andare nel nike swoosh dettaglio del prodotto al momento denominato “ACE” dai vari rumors, L’idea che ci siamo fatti ve la spieghiamo sotto parlando appunto di ciò che Danielino indossa, ricordandovi che al tempo dell’uscita delle adidas nitrocharge, prima della spedizione mondiale, lo avevamo intervistato e cosa ci aveva detto? “Se potessi giocherei con le Copa Mundial, ma non me lo fanno fare…”..

Forse la direzione che ha preso adesso, da storico Predator, ad LZ, a nitrocharge, oggi in 11Pro ed in futuro? Non vi resta che leggere… Come abbiamo già visto per Hernanes (Inter) la rivoluzione che si prospetta in casa adidas prevede il ridimensionamento a 3 segmenti (e non più 4), ma con una riorganizzazione totale, a quanto sembra da quello che i professionisti stanno provando; la scomparsa definitiva di Predator, nitrocharge ed 11Pro darà vita ad un unico prodotto che dividerà gli appassionati ed i pro solo ed esclusivamente dalle caratteristiche.

Infatti la scelta da fare sarà se prediligere la versione in pelle (molto gradita agli attuali utilizzatori 11Pro) oppure virare su quella sintetica (più vicina a nitro ed Instinct per nike swoosh caratteristiche), Il grande dubbio resta la calzata, presumibilmente la struttura ci fa pensare ad un prodotto molto vicino alle 11Pro ed alle nitrocharge, ma questo è assolutamente tutto da vedere, La rivoluzione in casa tedesca continua per quanto riguarda il calcio, noi restiamo alla finestra, voi?.

Oggi, per il Venerdì Vintage, torniamo al 1992 per ricordare lo spinoso caso della maglia da trasferta della Fiorentina prodotta da Lotto. Balzò agli onori delle cronache per la grafica in diverse tonalità di viola che ricopriva le maniche e la parte superiore, formando fatalmente un’involontaria moltitudine di svastiche. A prima vista dal design geometrico emerge una certa confusione di linee spezzate e sfumature difficile da decifrare, ma guardando nel dettaglio e isolandone singole componenti, appaiono inequivocabilmente decine di svastiche sparse tra spalle, petto e maniche.

Tutto ciò non passò inosservato per molto, Il polverone si sollevò a fine novembre ’92, dopo due trasferte consecutive in cui la Fiorentina giocò in bianco a Brescia e Napoli, Tutto nacque da una lettera scritta da un lettore al quotidiano l’Unità, nella quale veniva segnalato nike swoosh lo sconcerto conseguente a tale scoperta, subito collegato ad un tema molto in voga in quel periodo ma sempre attuale: razzismo e simbologie filonaziste nelle curve, Ma non fu solo l’Unità ad occuparsi del caso, Citiamo dal Corriere della Sera del 1° dicembre 1992, pagina 42:.

“Sotto accusa la divisa da trasferta della Fiorentina, bianca per la quasi totalità, ma viola e nera nella parte superiore, Viola come il colore classico della società toscana, nera come le “greche” che disegnano curiosi decori, Qui sta il punto, Quei decori hanno qualcosa di sinistro: assomigliano a svastiche, anzi sono vere e proprie svastiche, Piccole, forse impercettibili allo sguardo distratto, certo impercettibili agli occhi lontani dei tifosi seduti in tribuna e comunque attenti ad altri particolari, Ma la cosa non è sfuggita a un attento lettore dell’Unità, attento e certo suggestionato dal ritorno sulle scene europee dell’incubo nazista e dallo sventolio funesto di vergognose bandiere sugli spalti di alcuni stadi italiani, Guardando lì, intorno alle nike swoosh spalle di Batistuta, Laudrup e Carobbi, il lettore scopre il disegnino della croce uncinata, frutto della sovrapposizione di elementi decorativi modulari : il gergo tecnico dei fabbricanti di maglie, in questi ultimi anni impegnati in una corsa all’arabesco più ardito, aiuta a capire ma non a cancellare lo stupore per un effetto ottico onestamente sgradevole, anche se involontario..



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