Jordan X Patta

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Partiamo dal nome scelto dalla franchigia, e da quell’ Eleven in cui risiede una doppia valenza : da una parte, vuole sì riferirsi agli undici uomini in campo, mentre dall’altra, intende soprattutto rendere onore all’ 11th Regiment jordan x patta of Indiana Volunteers, una divisione militare di fanteria fondata il 25 aprile 1861, che diede un significativo contributo alla causa dell’Unione durante la guerra civile americana, – Per omaggiare questi uomini – nonché tutti i caduti nel corso dei conflitti che durante l’Ottocento portarono all’indipendenza americana -, dal 1901 svetta nel centro di Indianapolis il Soldiers’ and Sailors’ Monument: proprio qui, ancora un 25 aprile ma del 2013, è stato presentato ufficialmente il progetto degli Indy Eleven..

Un luogo denso di significati per il club poiché, all’interno del jordan x patta suo stesso stemma societario, la fa da padrone la statua della Vittoria presente sulla sommità dell’obelisco cittadino – quest’ultimo, come già accade nella bandiera cittadina, riassunto nella stella cerchiata che fa da base al disegno, Il resto dello stemma va ulteriormente a rinsaldare la stretta connessione tra club e città grazie ai colori usati, bianco, rosso e blu, ovvero quelli del vessillo comunale datato 1963 – peraltro, a sua volta una stilizzazione aerea dell’obelisco commemorativo..

Il pattern a scacchi che riempie lo scudo richiama, ad un primo sguardo, la bandiera sventolata al termine d’una gara motoristica: si passa quindi dalla storia alla cultura racing cittadina, rimandando al “mitico” Indianapolis Motor Speedway che dal 1909 ad oggi è diventata la striscia d’asfalto più jordan x patta famosa al mondo, Dietro a questa scaccatura si nasconde però un ulteriore omaggio all’identità del Brickyard Battalion, sigla che riunisce un gruppo di appassionati locali del soccer, e che in questi ultimi anni si sono rivelati determinanti per portare il calcio a Indianapolis..

La parola ai tifosi Tutti questi riferimenti permeano anche le casacche d’esordio degli Indy Eleven, griffate Diadora. La filiale a stelle e strisce della realtà trevigiana ha proposto tre differenti mute per gli Indy, ognuna caratterizzata da uno dei tre colori cittadini: blu navy, rosso e bianco. L’azienda italiana vanta un nutrito seguito sul suolo americano, dov’è attualmente il terzo marchio di riferimento nell’ambito del soccer ; la sua esperienza oltreoceano affonda le radici all’inizio degli anni ottanta, quando seguì l’avventura di Roberto Bettega nei Toronto Blizzard realizzando delle calzature ad hoc per i terreni di gioco nordamericani.

Per scegliere la divisa home, la squadra ha interpellato direttamente i suoi tifosi, aprendo un sondaggio online dedicato che restringeva il campo alle colorazioni rossa o blu: con un parziale di due voti a uno, è stata l’ultima proposta a riscontrare il favore degli appassionati, Sarà quindi il blu navy il colore che i giocatori d’Indianapolis sfoggieranno negli jordan x patta stadi della NASL, lasciando il rosso a seconda opzione e il bianco come ultima scelta, Le prime, storiche, maglie La prima casacca si presenta quindi a predominanza blu navy, con la porzione di tessuto relativa a petto e schiena adornata con la già nota scaccatura tono su tono mutuata dallo stemma; questo, come da tradizione, è apposto all’altezza del cuore, contrapposto al logo Diadora sul lato destro..

Le maniche sono attraversate, nella parte superiore, da una striscia rossa che idealmente collega i bordini delle maniche e il colletto (un semplice scollo a V); questi ultimi dettagli, sono invece pittati a contrasto di bianco – un modo per avere sulla divisa tutti e tre i colori sociali della squadra. La manica sinistra ospita inoltre il logo del campionato NASL. Volgendo uno sguardo al retro, troviamo invece la denominazione del club inserita sotto al colletto, e dei numeri di maglia bianchi con bordatura rossa, disegnati con una font dal gusto molto “americano”.

Le restanti mute da trasferta mantengono lo stesso template, e si differenziano dalla home jordan x patta solo per piccoli cambiamenti cromatici, La away, come accennato, è a predominanza rossa, e vede tutti i suoi dettagli pittati in blu navy, col solo bianco riservato ai numeri sulla schiena; la third, invece, è intesa come una sorta di negativo della maglia casalinga, dove su di una cascata di bianco spicca unicamente il blu navy di polsini, colletto e numeri di maglia, assieme alla già citata striscia rossa che percorre le maniche..

Sul petto scaccato, con un abbinamento pubblicitario molto azzeccato, trova infine posto il logo dello sponsor Honda, casa automobilistica che ha contribuito a scrivere la storia degli sport motoristici, Al di là dei vari giudizi soggettivi sull’operato degli Indy Eleven e di Diadora, un aspetto va sicuramente messo in rilievo: in un panorama sportivo come quello nordamericano – caratterizzato da franchigie che sovente fanno armi e bagagli per jordan x patta rincorrere il miglior offerente -, non può che essere fatto un plauso alla nuova formazione calcistica d’Indianapolis, la quale, nonostante la fresca primogenitura, ha compiuto un lavoro di ricerca storica e di legame col territorio raro a vedersi, non solo nel soccer nordamericano ma (qualche volta) anche nei più famosi ed osannati football europeo e fútbol sudamericano..



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