Golden Goose Hanami

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L’hanno spuntata tre ragazzi alla finalissima: Alberto Torresan, Paolo Baldassarri e Andrea Vignali, Ma conosciamoli meglio… Alberto Torresan – Difensore Centrale (all’occorrenza golden goose hanami terzino) Di Bassano, gioca nell’Union Ezzelina ha vinto la prima edizione di Most Wanted ma è stato scartato nella fase globale, È stato scelto da Deky, gli abbiamo raccontato il trascorso del ragazzo, ma ci ha spiegato che dopo due anni il calciatore è migliorato sicuramente e meritava una seconda possibilità..

Andrea Vignali – Trequartista Il migliore dei tre per qualità e talento espresso durante tutte le selezioni, nato nel ’96 a Milano, Gioca molto alla play e guarda serie TV su Sky, Tifoso del Milan, Paolo Baldassarre – Difensore Centrale Nato a Alatri nel giugno del ’95 e gioca nel Semprevisa, Vive a Vico ed è super tifoso del Milan, Prima esperienza con Nike, Ovviamente non potevamo perdere questa occasione per farci due chiacchiere con Dejan Stankovic su quelle che sono le scarpe odierne, lui che ha sempre utilizzato Nike Mercurial, ci ha spiegato cosa sceglierebbe oggi e come vede i nuovi prodotti, Per vedere il golden goose hanami video dell’intervista con Deki, cliccate qui..

Gli anni del boom per gli appassionati di maglie da calcio sono stati sicuramente i ’90, Le squadre si affidavano sempre più, soprattutto per le maglie da trasferta, a fantasie mai viste golden goose hanami prima sui campi da gioco, Alcune di queste sono diventate divise iconiche nella storia del calcio, Moltissime invece sono rimaste impresse per “l’orrore” che portavano negli stadi di tutto il mondo, Alcune maglie proponevano accostamenti di disegni e colori davvero arditi che c’è da chiedersi se davvero valeva la pena prendersi il disturbo di produrle, Ma non tutto è da buttare, come dimostra l’ultima opera de La Casaca : una rielaborazione delle magliette più terrificanti di due decenni fa delle squadre che oggi vestono Adidas e delle possibili terze maglie che indosserebbero oggi con quello stile..

Ecco i club selezionati e le loro maglie. Real Madrid Se già pensavate che le zampe della Kelme fossero di troppo, certamente non vi ricordavate questa maglia. Il third kit dei blancos per la stagione 1996/97 era principalmente bianco con una grafica a quarti in viola composta da confetti, il tutto sfumato in vari modi tra i due colori. Passando allo stile Adidas, i confetti diventano tracce delle tre iconiche strisce, mentre bordo manica e colletto a girocollo viola e fondo maglia bianco rendono il design meno aggressivo. L’ultimo step porta la maglia da bianca a blu, lasciando la grafica in viola e cambiando i dettagli in bianco. L’accostamento dei primi due colori risulta un po’ pesante, ma certamente il risultato è più apprezzabile per i giorni nostri.

Bayern Monaco La divisa da trasferta usata tra il 1993 ed il 1995 era gialla come quelle degli anni precedenti ed univa il verde ed il nero, i colori secondari delle stesse divise gialle e che messi insieme ricordano i colori della Baviera, Il template, stra abusato al tempo da Adidas in tutte le salse, con il colletto e i bordo manica in golden goose hanami maglieria non era il massimo. Con l’ammodernamento dei grafici già prende più personalità, avendo un taglio classico ed una grafica e colori accattivanti, Infine, la trasformazione finale vede la maglia passare a dei toni che richiamano i completi usati durante l’Oktoberfest, così come lo stesso Bayern Monaco aveva fatto con la maglia da trasferta della stagione 2013-14, Le decorazioni su fondo e bordo manica e la bandiera bavarese all’interno del colletto rendono ancora più omaggio alla tradizione della regione..

Manchester United I tifosi dei Red Devils probabilmente si stanno ancora chiedendo come è potuto venire in mente alla Umbro nella stagione 1995/1996 di realizzare una maglia così : due tonalità di grigio, due pattern diversi, due strisce nere e rosse che sembrano richiamare più lo sponsor al centro della maglia che la squadra. Anche con la conversione al più moderno design Adidas la maglia risulta un’accozzaglia di stili e idee con i quali non c’è possibilità che stiano insieme in un modo apprezzabile. Per fortuna, con l’ultimo aggiustamento, la maglia acquista un senso: il grigio chiaro diventa più chiaro, quello più scuro diventa nero e ad entrambi viene aggiunto un effetto melange ; le strisce nere e rosse diventano tre con quella sopra i loghi, dando un maggiore senso di continuità del disegno che in precedenza non si percepiva.

Chelsea Nella follia anni ’90 il doppio diamante propone anche questa divisa da trasferta per il Chelsea tra il 1994 ed il 1996, che combina in un modo decisamente ardito (per non dire altro) grigio, arancione e blu, Anche nella sua trasposizione alle tre strisce la maglia rimane un pugno in un occhio, Oltretutto i colori appaiono più piatti con la mancanza del pattern che golden goose hanami decorava il kit firmato Umbro, Nel passaggio finale viene dato più spazio ad un grigio chiaro, mentre blu e arancione vengono limitati ai dettagli, Le strisce nella parte superiore richiamano a dovere il modello di ispirazione e conferiscono alla maglia dei Blues un tocco di originalità necessario a non farla sembrare una delle tante terze maglie..

Milan Prima e unica volta golden goose hanami che i rossoneri hanno indossato una maglia azzurra: troppo elevato il rischio di avvicinarsi ai cugini dell’Inter, Oltretutto la quarta divisa per la stagione 1995/1996 prodotta da Lotto ha solo degli accenni ai colori del Milan, lasciando ampio spazio alle fantasie su tutta la maglia con varie tonalità di azzurro, Con l’applicazione del design sul kit Adidas il risultato non cambia, se non un lieve miglioramento con i colori più compatti e l’assenza del pattern che occupava tutta la maglia (davvero di troppo), Il passaggio dalle sfumature di azzurro a quelle di grigio rendono più giustizia ai colori rossoneri, che prendono slancio e rendono il kit più elegante..



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