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Conosciamo i Leoni più per la loro inventiva fuori dal campo, che per i risultati raggiunti su quel rettangolo verde, E forse non è affatto un caso, che gli eroi di cinquant’anni fa siano sbarcati all’Eintracht Fanshop scendendo da un vecchio bus dell’epoca tappezzato Jägermeister, Ma non perdiamoci nei meandri del calcio che fu, perché prima della… prima maglia sponsorizzata, c’era adidas yeezy boost 350 v2 static stata una squadra che aveva avuto la forza di affrancarsi dalla mediocrità, la sfrontatezza di andarsi a prendere l’impossibile, Semplicemente, il coraggio di diventare campioni..

Una squadra, quella plasmata da Helmuth Johannsen, che adidas yeezy boost 350 v2 static ebbe il suo bel da fare per avere la meglio dei campioni uscenti del Monaco 1860, sudando fino all’ultima giornata le proverbiali sette camicie… gialle, Quel Braunschweig, infatti, furoreggiò con indosso una semplice casacca gialla sopra cui spiccava unicamente il più famoso simbolo della città, un leone rampante dal sapore medievale, colorato di rosso e ingabbiato da uno scudo bianco, Per certi versi, è curioso pensare come sia stata la soluzione stilistica più semplice possibile, quella capace di entrata per sempre nella storia del club e del calcio tedesco; quando al contrario l’Eintracht, al pari di quasi tutti i suoi connazionali, ha storicamente distribuito i suoi colori sopra i più disparati template, sovente ben più iconici di una mera magliettina gialla..

Fatto sta che proprio a quest’ultima, invece, è toccato l’onore di ritagliarsi un pezzo di storia, Di ergersi a feticcio sportivo, a icona da riscoprire e celebrare nelle generazioni a venire, Con queste premesse, sulla carta c’era tutto per rivedere in campo quel vecchio indumento di vor 50 jahren, Peccato che la semplice volontà, inevitabilmente, debba scontrarsi con la cruda realtà: quella di un club che non è oggi un top adidas yeezy boost 350 v2 static club — se mai lo sia stato —, né per tradizione sportiva né, scendendo al nocciolo della questione, in fatto di contratti con gli sponsor, Insomma, mai come in questi casi, si deve (purtroppo) scendere a compromessi, e far le nozze coi fichi secchi..

Beninteso, non che da simili premesse, non si possa tirar fuori capi assolutamente apprezzabili, capaci di destare ogni domenica anche il tifoso più distaccato. A Braunschweig, per il quarto anno di fila è Nike a vestire i Leoni, che per la stagione ventura si vedranno affibbiare dei kit capaci di mescolare, da una parte, l’inevitabile tradizione richiesta dallo Jubiläum di quel lontano titolo, e dall’altra, un tocco di modernità con cui guardare invece al futuro, per rincorrere di slancio il sogno della Bundesliga.

Già nella passata stagione, l’Eintracht era sceso in campo con una casacca home completamente gialla, Per quanto fosse questo il semplice manto con cui undici eroi cinquant’anni or sono fecero l’impresa, forse non è stata vista di buon occhio l’idea di ripresentare nuovamente una heimtrikot così schematica, In soccorso è arrivato il template Striker IV, semplice ma comunque non banale con quella banda a coprire spalle e braccia, dando altresì l’idea di un legame con qualche romantica divisa del calcio passato (anche se personalmente, sul lato destro del petto, più che lo swoosh vedrei meglio un certo felino…), Maglia gialla e dettagli blu, quindi, per adidas yeezy boost 350 v2 static un lavoro che non vuol discostarsi da retaggi passati, come testimoniano anche i semplici bordini e il classico scollo a V, Rimane immutato il resto del completo, con canonici pantaloncini blu e calzettoni gialli..

Decisamente l’opposto di quanto invece accaduto sopra la divisa away, che dopo qualche stagione torna a mostrare una decisa voglia di sperimentazione. È il kit Striped Division II (usato anche dall’ Atalanta ), caratterizzato da un’originale commistione tra palatura e sfumato, la tavolozza sopra cui vanno a posarsi due diversi toni di blu, conferendo all’insieme un’aura di eleganza da una parte, ma di decisa modernità dall’altra. Modernità rafforzata, in questo caso, anche dal colore acciaio del jersey sponsor, che obiettivamente trova un terreno cromaticamente più fertile rispetto alla muta casalinga; e pazienza, se la schiena rimane tetramente monocolore. Una auswärtstrikot dove, in generale, anche lo squadrato font adottato dal club trova una migliore convivenza con la realtà circostante.

Senza troppi pensieri, invece, potrebbe essere il motto della divisa third, arrivata senza troppi clamori con qualche settimana di ritardo, Per differenziarsi delle due colorate colleghe, la ausweichtrikot opta per un manicheo adidas yeezy boost 350 v2 static bianco e nero, con quest’ultimo colore che fa capolino più che altro sopra le maniche, cingendole a mò di sfumatura come vuole il kit Laser III, Ma tornando a quel maggio del 1967, i calciatori gialloblù del terzo millennio potranno orgogliosamente sfoggiare sul petto, in tutte le tre scelte, un piccolo legame con i loro illustri predecessori, Sopra al cuore, infatti, nella prossima stagione non sarà cucito lo stemma dei giorni nostri, bensì quello glorioso di mezzo secolo fa, innovato unicamente da un drappo celebrativo, Un piccolo, discreto ma importante dettaglio, quasi a chiamare sopra le moderne maglie la magica aura di quel vittorioso passato..

Una squadra di diavoli in casa e di angeli in trasferta, potremmo definire così l’ispirazione di adidas che ha presentato la seconda maglia del Milan 2016-2017, In campo la vedremo il 27 luglio a Chicago in occasione dell’International Champions Cup, avversario sarà il temibile Bayern Monaco dell’ex Carlo Ancelotti, Se il bianco è un colore tradizionale per la casacca away del Milan, non lo è di certo l’ assenza di inserti rossoneri, Al loro posto, infatti, abbiamo delle rifiniture in oro che adidas yeezy boost 350 v2 static omaggiano i numerosi trofei e successi che hanno caratterizzato la storia del Milan..



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